«Nessuno può interrompere azione Monti, ora riforme» lo ha detto Gianfranco Fini a Torino per una convention di Fli, che ha aggiunto: «Non cogliere urgenza per paese sarebbe responsabilità gravissima», precisando: «Chi rompe paga». Il presidente di Futuro e Libertà ha ribadito che «in una fase così difficile dell’economica italiana ed europea, nessuno si può prendere la responsabilità di interrompere anzitempo l’azione del governo», così come «sarebbe un’enorme responsabilità politica negativa se non si cogliesse l’urgenza delle riforme».
Secondo Fini, comunque, in questa fase al di là «di qualche battuta propagandistica» delle diverse forze politiche, «il senso di responsabilità c’è e continuerà ad esserci».
Il presidente della Camera ha poi sottolineato: «Capisco che ci possa essere da parte di questa o quella forza politica qualche piccola perplessità sull’azione del governo Monti, in ordine a questo o quel provvedimento», ma, ha proseguito, «bisogna distinguere quello che si dice per accontentare i propri tifosi più accesi o per esigenze di legittima propaganda dall’interesse nazionale».
Fini, in merito alla riforma dal lavoro, ha detto: «Non è uno scandalo che per i neoassunti si possa dare corso a modifiche dell’articolo 18», precisando che «con un contratto unico per chi entra per la prima volta nel mercato del lavoro, garantendo flessibilità in uscita». E poi ha promesso di voler chiedere «in Parlamento più coraggio nel prendere in considerazione i temi del lavoro» sottolineando che «la grande questione non è stabilire quando e come si può licenziare, ma perché nessuno viene più assunto a tempo indeterminato».
Legge elettorale? – ha proseguito – Va cambiata, «perché un cittadino ha diritto di scegliere non solo la coalizione o il partito, ma anche il singolo deputato o il singolo senatore».
«Guai – ha ammonito Fini dal palco del Carignano – se questa occasione di riforme dovesse andare perduta per qualche piccolo egoismo di partito”, aggiungendo: «È arrivato il momento di fare quello che tutti i partiti dicono, a parole, di essere disposti a fare e cioè la riduzione del numero dei parlamentari. È il momento di passare dalle parole ai fatti».
Sul pacchetto “cresci Italia” approvato dal Cdm, il presidente di Fli ha dichiarato «Ciò che è stato fatto dal Consiglio dei ministri in tema di liberalizzazioni “era indispensabile”: il complesso delle liberalizzazioni è positivo». Fini ha concluso sostenendo che i provvedimenti approvati dal Cdm sono fondamentali «non solo per gli effetti positivi che ci saranno sulla società italiana ma anche per far capire al resto della Unione europea che questo è un governo che fa sul serio».
Il presidente della Camera, infine, a proposito della riforma elettorale ha dichiarato: «Anche alla luce di quanto ha detto, con la sua autorevolezza il capo dello Stato, già dalle prossime ore mi metterò in contatto con il presidente del Senato, Renato Schifani per stabilire che cosa dovrà fare la Camera e che cosa dovrà fare il Senato», sottolineando: «Dobbiamo essere in grado di prendere decisioni tempestive. La fine del bicameralismo perfetto è un’esigenza primaria della società italiana».
Fini: “questo Governo fa sul serio”.
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